#GoTravel: Alla scoperta della Comunitat Valenciana e del Palau de les Arts Reina Sofia


Go Travel / Monday, November 27th, 2017

Settimana scorsa ho avuto l’onore di conoscere il Presidente dell’Agència Valenciana del Turisme, Francesc Colomer, ed il Sovrintendente e Direttore artistico di Les Arts, Davide Livermore, nel corso di una presentazione tenutasi al teatro dei Filodrammatici di Milano, ospiti di Comunitat Valenciana.

Durante il suo discorso, Colomer ha presentato la nuova strategia di #CreaTurisme, guidata dall’Agència Valenciana del Turisme che punta al posizionamento nel mercato di una vasta e variegata offerta unica ed esperienziale, accessibile tutto l’anno. “Vogliamo valorizzare la ricchezza culturale, naturale, gastronomica, sportiva, oltre che l’eccellente ospitalità di una Comunitat, come la nostra, particolarmente attenta al visitatore”, ha aggiunto Francesc Colomer.

Per il Presidente “il turismo culturale assume un ruolo di primo piano in questa nuova strategia ed è forse il più trasversale dei prodotti, dal momento che genera sinergie con altre tipologie di turismo”. In quest’ottica, Colomer ha affermato che “una delle principali motivazioni di viaggi internazionali per gli italiani è la cultura, quindi la nostra principale icona culturale d’avanguardia, il Palau de les Arts, diventa un punto di riferimento che vogliamo promuovere e dotare di maggiore visibilità e notorietà nel mercato italiano”.

E di fronte alle bellezze della Comunitat Valenciana c’è poco da discutere, rendendola meta turistica molto ambita dagli italiani e soprattutto dai milanesi che hanno la fortuna di essere la città meglio collegata tramite voli direttiall’aereoporto di Valencia.  È la terza città spagnola. Una città sorprendente, inattesa, che nei primi anni del nuovo millennio è divenuta un luogo di moda da visitare. Negli ultimi anni, Valencia è stata infatti riscoperta dai turisti che vogliono essere viaggiatori. Col suo fascino nuovo, Valencia è la città europea in cui il turismo urbano ha conosciuto la maggior crescita negli ultimi cinque anni. Un motivo ci sarà. Per i suoi colori e per i suoi spettacolari eventi sportivi; per i sapori della tradizione e dell’innovazione (12 ristoranti stella Michelin presenti sul territorio). Perché a pochi metri di distanza possiamo trovare il romanico più schematico e il barocco più teatrale.

E, parlando di teatrale, fra le meraviglie cittadine spicca Il Palau de les Arts Reina Sofia. Con il suo caratteristico aspetto di gigantesco casco, è stata la quinta delle otto grandi opere di Calatrava e quella che ha richiesto più tempo per la sua costruzione -otto anni— data la sua grandezza e la sua complessità.

L’edificio risponde a una doppia missione: è un centro culturale e dello spettacolo, ma nello stesso tempo è stato pensato come un edificio spettacolare di per se stesso. Le sue dimensioni, il suo aspetto, l’audacia delle sue linee ne fanno un simbolo di Valencia nel mondo: un teatro dell’opera che comprende una sala principale da 1.800 posti e altri tre auditorium, più le sale prove. Casa dell’ orchestra della Regione valenciana e del Coro della Generalitat, Il Palazzo delle Arti è capace di offrire contemporaneamente fino a quattro spettacoli musicali, grazie ai suoi impianti all’avanguardia e alla varietà degli spazi.

Davide Livermore, Sovrintendente e Direttore artistico, ha ricordato il percorso del teatro della città di Valencia, con già dodici anni di storia alle spalle, introducendo poi le proposte per la prossima stagione, che inaugura nel mese di dicembre.Grande risalto, ovviamente, per  la presenza di Plácido Domingo in una produzione di ‘Don Carlo’ con artisti come Maria José Siri, Violeta Urmana, Andrea Carè o Alexánder Vinogradov; ma anche per la presenza di Gregory Kunde in ‘Peter Grimes’.

Inoltre Les Arts presenterà due nuove produzioni: ‘Il Corsaro’ diretto da Fabio Biondi, per la regia di Nicola Raab e con artisti come Oksana Dyka e Michael Fabiano, e ‘La dannazione di Faust’ diretta da Roberto Abbado, per la regia di Damiano Michieletto.

La presentazione si è conclusa con la performance musicale di due ex artisti del Centro Plácido Domingo: il mezzosoprano Elisa Barbero e il basso Alejandro López, accompagnati al pianoforte da Aïda Bousselma, hanno interpretato brani di Manuel de Falla e Jacques Ibert.

Dopo il recital, non poteva mancare una degustazione gastronomica accompagnata da vini valenciani del gruppo La Sucursal. Piatto forte della giornata non la conosciutissima paella bensì un delizioso panino farcito con calamari fritti e maionese all’aglio. La cucina valenciana è tradizionalmente a base di riso, baccalà, fideua (un tipo di pasta corta) e pucheros (stufati)… nel caso vogliate anche essere presi per la gola e le bellezze naturali ed architettoniche non fossero sufficienti a convincervi a visitare la Comunitat Valenciana, che non è solo Valencia  ma anche Costa Blanca, Benidorm , Alicante e Castellon de la Plana.

Ci vediamo li?

#MediterraneoEnVivo

#OperaValencia

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